Graciela: “Per me GONDOLA è stato un salvavita”

Mi chiamo Graciela Testa, sono nata in città del Messico, ma vivo in a Sankt Moritz in Svizzera da quando mi sono sposata. Finché i bimbi son stati piccoli sono stata a casa, dopo ho aiutato mio marito nel negozio di abiti sportivi che avevamo.

Ero anche una discreta sportiva, giocavo a golf, sciavo, finché nel 2002 non mi è stato diagnosticato il Parkinson.

La diagnosi della malattia di Parkinson

Se ne sono accorti i miei figli, dicevano che mi vedevano camminare in maniera diversa, inoltre mi tremava un po’ la mano. Io pensai subito al Parkinson, perché lo aveva avuto anche mio nonno, però la prima volta che sono andata dal neurologo mi ha detto che non era Parkinson ma stress.

Poi dopo 6 mesi sono andata da un altro neurologo il quale invece ha detto che era proprio Parkinson.

È stato veramente uno shock.

Per molto tempo non ho avuto alcun disturbo, poi dopo tre o quattro anni ho iniziato ad avere i primi disturbi più pesanti, ho iniziato a fare molta fatica a camminare, avevo poco equilibrio. Per camminare avevo bisogno di un sostegno, il bastone o il carrello.
Quindi hanno iniziato ad alzarmi sempre più i farmaci, ma avevo sempre meno risultati.

La scoperta del dispositivo GONDOLA

Poi un giorno mia figlia ha visto in tv un pezzo di trasmissione in cui si parlava di GONDOLA, allora si è informata meglio su internet e infine ha chiamato per fissare un appuntamento.

La prima prova è stata impressionante, mi hanno fatto la stimolazione con GONDOLA, che dura pochissimo, circa un minuto, e subito dopo il trattamento mi sono alzata e ho camminato, ma proprio come camminavo anni prima.

Dopo abbiamo fatto una seconda prova, anche questa volta molto positiva, quindi abbiamo deciso di comprarla.

Ora la uso da 3 anni circa, la faccio due volte la settimana e mi trovo molto bene. Non riesco a correre, ma almeno cammino, mi sento molto più agile, riesco a fare un po’ di ginnastica. Anche la mia fisioterapista è molto contenta perché riesco a fare più cose di prima.

Inoltre ho potuto anche ridurre i farmaci, che è importante perché mi dà spazio in futuro di poterli aumentare se servirà.

Per me GONDOLA è stato un salvavita, io l’ho consigliato già a parecchie persone.