Prof. Mauro Porta: “GONDOLA® e la DBS: due terapie perfettamente integrabili”

La DBS (Deep Brain Stimulation) rappresenta una delle terapie più innovative nel trattamento del Parkinson e consiste nell’impianto cerebrale di due stimolatori elettrici collegati a un apparecchio a batteria simile, nel concetto, al pacemaker cardiaco. Questa terapia è particolarmente efficace su tremore, rigidità e anche l’ipocinesia.

Vi sono però sintomi che nemmeno la DBS riesce a curare“, afferma il Prof. Mauro Porta, Responsabile del Centro Malattie Extrapiramidali dell’IRCCS Galeazzi di Milano.

Si tratta di quei sintomi cosiddetti assiali, cioè quelli che interessano il cammino e il mantenimento della posizione eretta, come i disturbi dell’equilibrio. Su questi sintomi è invece efficace GONDOLA®.

La pratica clinica svolta in questi mesi dal Prof. Porta su numerosi pazienti trattati con DBS sembra evidenziare benefici dell’uso di GONDOLA®. In particolare migliorano proprio quei sintomi motori su cui la DBS ha poca efficacia.

Si tratta, a mio avviso“, prosegue il Prof. Porta, “di trattamenti totalmente integrabili e da integrarsi, tanto più che GONDOLA® eroga uno stimolo meccanico che non genera alcun tipo di interferenza con sistemi elettrici come la DBS. GONDOLA® rappresenta quindi un trattamento complementare di grande efficacia terapeutica, non è per nulla invasivo e può comportare vantaggi terapeutici di estrema utilità.

Per documentare l’efficacia dell’utilizzo di GONDOLA® come terapia complementare alla DBS è in fase di definizione, con l’Università di Losanna e la Clinica Swiss Physioneuro di Losanna, uno studio clinico, sotto la guida del Prof. Nicolas Perret, che indagherà in maniera più approfondita i benefici ottenuti dalla stimolazione sui pazienti con DBS.

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