Sail4Parkinson: una settimana di attività per parkinsoniani in Sardegna

Sail4Parkinson: una settimana di attività per parkinsoniani in Sardegna

L’Associazione ParkinZone e l’IRCCS Neuromed assieme alla Compagnia Teatrale Klesidra ha organizzato in Sardegna una intensa settimana di eventi: navigazione a vela, trekking, piccoli seminari.

Sail4Parkinson: un’esperienza unica

Il progetto di cui stiamo parlando si chiama Sail4Parkinson ed è attualmente in corso nella costiera occidentale della Sardegna fino al primo di Luglio.

Gli eventi del progetto comprendono attività di ogni tipo dalla navigazione a vela, trekking, prove in Stand Up Paddle e Surf, passando per degustazioni e lezioni di cucina con i prodotti locali, per finire con seminari per imparare a gestire i sintomi del Parkinson.

Lo scopo del progetto: sperimentare

Lo scopo di Sail4Parkinson è quello di permettere ai pazienti parkinsoniani di sperimentare traguardi che spesso la malattia non permette di raggiungere, non solo a causa dei disturbi motori, ma anche per quelli psichici, come la depressione.

Il Parkinson infatti non presenta solo i disturbi motori, che sono quelli più conosciuti, ma può dare sintomi definiti “non motori” che riguardano lo stato d’animo: disturbi del comportamento, ossessioni, ansia, apatia.

Sail4Parkinson vuole quindi andare contro questo circolo vizioso con un progetto mai visto prima, che cerca di ridare a queste persone fiducia e confidenza nelle proprie capacità.

Dott. Modugno: “L’attività in mezzo alla natura ha effetti benefici sui sintomi del Parkinson”

Il dottor Nicola Modugno, neurologo dell’I.R.C.C.S. Neuromed e presidente della ONLUS Parkinzone, spiega:

L’utilizzo e la stimolazione dei sensi attraverso la natura assieme alle varie attività proposte, producono nel paziente un miglioramento dei sintomi nell’immediato e un’esperienza capace di suggerire comportamenti nuovi e positivi nella gestione delle situazioni di vita a venire. Il progetto pilota condotto lo scorso anno ci aveva già confermato questi aspetti positivi. Gli obiettivi dell’esperimento sono molteplici, a partire dalla volontà di far vivere un’avventura emozionante, per far conoscere meglio ai pazienti e ai familiari quali siano le reali capacità di apprendimento, sviluppo e divertimento delle persone affette dalla malattia, affinché la qualità della vita possa migliorare. Dall’esperienza dell’anno passato, inoltre, si è visto che la vicinanza tra il curante ed i pazienti, seppur per un periodo limitato, consente un approfondimento della conoscenza del profilo della persona affetta, con inevitabile giovamento nella identificazione degli obiettivi terapeutici.

Il team che ha organizzato il progetto: professionisti e non.

Il team coinvolto dal dottor Modugno per l’organizzazione del progetto è costituito da esperti di tutte le attività: Giangi Chiusura, tra i primi surfisti italiani e fondatore della Capomannu – Naturawentura, e Daniela Meloni, della Limolo Activities, azienta organizzatrice di escursioni.

L’edizione di quest’anno è aperta anche ai caregivers, inoltre l’evento sarà arricchito anche dalla presenza della psicoterapeuta Silvia Della Morte e dalla regista di teatro Imogen Kusch.

Jan Paul Basseget, navigatore ed esploratore, comandante della famosa Calypso di Jacques Cousteau, e Daniele Gabrielli, tayler di Azzurra in Coppa America e campione del mondo di vela, guideranno invece i partecipanti nell’apprendimento di come trovare il vento e la rotta giusta nonostante le avversità.

Oltre a questi professionisti, saranno presenti nel team anche due partecipanti all’edizione precedente, in qualità di guida per i nuovi pazienti.

Il ritorno alla natura e l’energia di una terra magica e ancora selvaggia, il Sinis l’Isola di Mal di Ventre, faranno da sfondo a questa avventura.

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