Riconoscere la malattia di Parkinson semplicemente dall’odore?

Riconoscere la malattia di Parkinson semplicemente dall’odore?

Il caso di un’infermiera e suo marito ha destato l’interesse di molti ricercatori: pare infatti che la donna avesse “sentito” che il marito avesse il Parkinson ben 5 anni prima che gli fosse diagnosticato.

Ora tre università stanno studiando il caso per capire cosa effettivamente “sente”.

Joy e l’odore del Parkinson

Joy Milne, infermiera di Perth, durante un’intervista in una trasmissione della BBC racconta come già prima che il marito compisse 40 anni aveva sentito un cambiamento nel suo odore: lo percepiva sempre un po’ muschiato, anche quando aveva appena finito di lavarsi.

All’età di 45 anni al marito venne diagnosticato il Parkinson, ma fu solo quando lo accompagnò a un incontro di auto-aiuto per pazienti dell’Associazione Parkinson UK, che capì la connessione tra quest’odore e la condizione del marito. Infatti una volta entrata nella stanza si trovò invasa da questo odore muschioso.

I primi test su questo particolare caso

Decise allora di parlarne a qualche medico e chiedere spiegazioni, il primo con cui ne discusse fu il dott. Tilo Kunath, uno specialista di Parkinson dell’Università di Edimburgo.

Inizialmente il dott. Kunath era scettico, ma poi decise di organizzare una ricerca con 6 soggetti sani e 6 malati per verificare se riuscisse a distinguere chi fosse affetto da Malattia di Parkinson semplicemente annusando la loro maglietta.

Le magliette erano tutte uguali e Joy non sapeva a chi appartenessero, le risposte sono state quasi tutte corrette, 11 su 12. Nel caso sbagliato disse di aver sentito “l’odore del Parkinson” in un soggetto sano, otto mesi dopo alla stessa persona gli fu diagnosticato il Parkinson.

Individuazione della molecola coinvolta nell’odore del Parkinson

Dopo questo breve test, è stato fatto partire uno studio pilota più ampio su 24 soggetti che coinvolge le Università di Edimburgo, Manchester e Londra. Lo studio sta cercando di identificare esattamente cosa percepisce Joy, ossia quali sono le molecole che le fanno sentire questo odore muschiato. La dott.sa Perdita Barrand della School of Chemistry alla Manchester University afferma anche:

«Per chi è abituato a misurare i fenomeni scientificamente, questa sua capacità di identificare molecole chiave con cui diagnosticare la malattia è quasi imbarazzante. Come sempre accade nelle scoperte fatte per “serendipity”, i coniugi Milne erano conviti che le capacità di Joy potessero essere usate a scopi medici e noi stiamo cercando di fare proprio questo: finora abbiamo identificato una decina di molecole come probabili candidate a pronosticare dal sudore la malattia».

I ricercatori vorrebbero riuscire a individuare una sola molecola in modo da sviluppare in seguito un macchinario in grado di rilevarla, similmente a come già viene fatto in aeroporto per identificare tracce di esplosivi.

Parkinson, malattia anche della pelle

Il Parkinson è una patologia che altera il sistema nervoso autonomo, non coinvolge quindi solo il sistema motorio, ma comporta anche la compromissione delle piccole fibre nervose che controllano svariati sistemi, tra cui appunto quello endocrino, cutaneo e sudoriparo.

Ed è proprio questa alterazione che a volte può provocare lo sviluppo della dermatite seborroica, un eczema cutaneo sostenuto dall’infezione del fungo Malassezia che, a seguito dell’alterata produzione del sebo difensivo, prolifera, provocando arrossamenti e chiazze di desquamazione giallastra e untuosa in tutto il corpo e soprattutto nel cuoio capelluto.

New website's coming soon, leave your email to be updated