La proteina Nrf2 aiuta a ristabilire i giusti livelli di proteine, prevenendo la morte dei neuroni

La proteina Nrf2 aiuta a ristabilire i giusti livelli di proteine, prevenendo la morte dei neuroni

Le malattie neurodegenerative, come il Parkinson o la malattia di Huntington, sono accumunate da un comportamento anomalo delle proteine nel cervello, queste vengono accumulate nei neuroni che vengono danneggiati, fino a portarli alla loro morte, di conseguenza si presentano sintomi classici delle malattie neurodegenerative.

Recentemente è stato pubblicato uno studio su Proceeding of the National Academy of Sciences, che ha usato la proteina Nrf2, per riportare i livelli delle proteine nella norma, prevenendo così la loro morte.

Lo studio sulla proteina Nrf2

Durante la ricerca, la proteina è stata testata su due modelli del morbo di Parkinson, cioè in mutazioni di diverse proteine, LRRK2 e alfa-sinucleina, la proteina Nrf2 ha innescato un meccanismo di pulizia nelle cellule che hanno eliminato gli accumuli proteici.

Gaia Skibinski, ricercatrice dei Gladstone Institutes che hanno condotto lo studio, spiega:

“Nrf2 coordina un intero programma di espressione genica. Ma fino ad ora non sapevamo quanto fosse importante per regolare i livelli delle proteine”. “Accentuare l’espressione di Nrf2 in modelli cellulari della malattia di Parkinson ha avuto un effetto enorme. Di fatto protegge le cellule contro la malattia meglio di qualsiasi altra cosa abbiamo provato”.

Nello studio sono stati usati sia neuroni di ratto che umani, originati da cellule staminali pluripotenti indotte, e sono stati tenuti sotto controllo utilizzando un microscopio robotizzato, che ha permesso di monitorare i livelli delle proteine e la loro salute.

Hanno catturato migliaia di immagini delle cellule nel corso di una settimana, misurando lo sviluppo e la morte di ciascuna.

Così sono riusciti a stabilire che Nfr2 è riuscita in vari modi a rimuovere sia la proteina LRRK2 sia la α-sinucleina mutanti dalle cellule.

Alla ricerca di un farmaco

Steven Finkbeiner, autore anziano della ricerca ha affermato

“Sono entusiasta di questa strategia per il trattamento di malattie neurodegenerative. Abbiamo testato Nrf2 in modelli della malattia di Huntington, del morbo di Parkinson e della SLA, ed è la cosa più protettiva che abbiamo mai trovato”.

La proteina è coinvolta in moltissimi processi cellulari, quindi potrebbe essere un bersaglio difficile per un farmaco, perciò i ricercatori stanno cercando altri elementi che possano avere gli stessi benefici regolatori, che migliorino la salute delle cellule e che possano essere più facili da manipolare farmacologicamente.

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