Parkinson, nuova ipotesi: potrebbe aver origine dall’intestino?

Parkinson, nuova ipotesi: potrebbe aver origine dall’intestino?

Uno studio recentemente pubblicato su Neurology, la rivista dell’American Academy of Neurology, ha avanzato l’ipotesi che la malattia potrebbe aver origine dall’intestino.

L’idea che il Parkinson parta dall’intestino

L’idea sarebbe nata successivamente a una serie di osservazioni. Primo fra tutti la natura dei sintomi dei pazienti come per esempio la costipazione, disturbo presente anche anni prima della comparsa della malattia.

Alcune ricerche, inoltre, hanno evidenziato che i malati di Parkinson presentano una flora intestinale diversa rispetto ai soggetti sani e che i batteri possono aumentare i sintomi della patologia.

La proteina alfa-sinucleina

Bojing Liu, del Kaolinska Instituet di Stoccolma, spiega inoltre:

“Altri studi hanno mostrato che le persone che poi svilupperanno la malattia di Parkinson hanno una proteina correlata alla patologia nel loro intestino”

La proteina di cui parla Liu è l’alfa-sinucleina, un costituente dei corpi di Lewy. Secondo alcuni ricercatori questi aggregati proteici potrebbero ripiegarsi in modo sbagliato e diffondersi da cellula a cellula.

Gli scienziati stanno facendo ricerche per capire se l’alfa-sinucleina possa essere usata come marker della patologia e se la sua origine sia da imputare, non al cervello, bensì a un altro organo più periferico.

Ricerca di correlazione tera vagotomia e Parkinson

A questo scopo, Liu e gli altri ricercatori hanno osservato e analizzato l’incidenza del Parkinson con la pratica della vagotomia, un’operazione chirurgica per il trattamento delle ulcere.

Questa operazione potrebbe causare la recisione il nervo vago utile per il controllo del movimento involontario, come battito cardiaco e digestione.

I ricercatori hanno quindi cercato una correlazione tra l’intervento e il rischio di malattia. Non riscontrando però alcun dato significativo che confermasse le loro ipotesi.

Restringendo l’analisi, però si sono accorti che in un tipo particolare di vagotomia, la tronculare dove il nervo viene reciso più a monte, il rischio al Parkinson sembrava diminuire del 40% circa (per un periodo di follow up di 5-10 anni)

L’ipotesi che abbia origine dall’intestino

La dottoressa Liu commenta:

“Quanto osservato ci suggerisce che il Parkinson potrebbe avere origine nell’intestino”,

E solo successivamente raggiungerebbe il cervello attraverso il nervo vago.

Per ora, però, è solo un’ipotesi. Prima di tutto per i limiti che ha lo studio, sia nei numeri di alcuni sottogruppi sia per non aver considerato alcuni fattori che potrebbero incidere sullo sviluppo della malattia. Inoltre perché l’idea diffusa è che la malattia nasca da una combinazione di fattori genetici e ambientali e sia più corretto parlare di cause piuttosto che di causa.