Parkinson, caregiver impegnati fino 10 ore al giorno a danno di lavoro e salute

Parkinson, caregiver impegnati fino 10 ore al giorno a danno di lavoro e salute

Secondo il primo Rapporto Censis, realizzato con il contributo non condizionato di AbbVie, molti caregiver hanno subìto conseguenze a livello di salute, sacrificando tempo libero e amicizie, subendo ripercussioni anche nell’ambito lavorativo.

Un impegno quello dell’assistenza ai malati di Parkinson che occupa fino a 10 ore al giorno.

Queste risultano essere le caratteristiche dei familiari dei pazienti Parkinson che si prendono cura di questi difficili pazienti.

A occuparsi dei pazienti sono principalmente le donne

Altro dato rilevante è che spesso sono mogli e figlie a prendersi cura dei pazienti parkinsoniani, sono loro i principali caregiver: il 76,4% rispetto al 23,6% di uomini. L’età media del caregiver è abbastanza alta, intorno ai 59 anni, considerando anche l’impegno che comporta assistere ogni giorno questi pazienti.

L’assistenza è molto impegnativa e nella maggior parte dei casi incomincia subito dopo la diagnosi

Infatti i compiti di assistenza sono molto pesanti, si devono assicurare che il paziente assumi sempre la propria medicina all’orario corretto e in media i pazienti assumono farmaci 6,3 volte al giorno.

Molti pazienti non sono autosufficienti in attività quotidiane, non riescono a mangiare da soli, a lavarsi o a vestirsi.

Quasi il 70% dei caregiver ha dovuto iniziare a occuparsi del malato di Parkinson subito dopo la diagnosi, solo il 16% è diventato caregiver entro 3 anni dalla diagnosi.

Inoltre la maggior parte degli aiuti deriva da familiari o personale pagato, appena il 2,5% riceve un aiuto da personale pubblico.

Gravi conseguenze su salute per le donne e su lavoro per gli uomini

I caregiver subiscono quindi conseguenze sia sull’aspetto fisico che psicologico: molti si sentono stanchi o soffrono di depressione.

Più fragili le donne che si ammalano più spesso e in alcuni casi ha dovuto ricorrere a un supporto psicologico.

Prendersi cura di un malato di Parkinson infine impatta anche sulla loro carriera lavorativa, maggiormente per gli uomini (il 41,7% contro il 35,5% delle donne).

New website's coming soon, leave your email to be updated