Inaugurazione del nuovo Centro Regionale per Parkinson e Disturbi del movimento in Piemonte

Inaugurazione del nuovo Centro Regionale per Parkinson e Disturbi del movimento in Piemonte

Sono Ventimila i malati di Parkinson nella regione Piemonte, una tra le regioni con un tasso d’anzianità più elevato in Italia, e si prevede un raddoppio in 15 anni, a causa del continuo aumentare dell’aspettativa di vita medio.

Duecentocinquantamila pazienti in Italia, seimila nuovi casi ogni anno.

Emergenza sanitaria

Sono questi i numeri del Parkinson, la patologia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer.

Può provocare disturbi motori molto gravi, che possono portare alla disabilità motoria, compare maggiormente in età avanzata, ma non sono pochi – e in continuo aumento – i casi di Parkinson giovanile, colpisce con più frequenza gli uomini rispetto alle donne.

Ha una forte ripercussione sulla qualità di vita, non solo del paziente ma anche della famiglia, attualmente non esiste ancora una cura ma solo trattamenti che permettono di migliorare i sintomi.

Il nuovo centro presso la Molinette

Data la situazione d’emergenza, il Piemonte ha deciso di aprire un Centro di riferimento regionale per il Parkinson e i disturbi del movimento, diretto dal Prof. Leonardo Lopiano.

Qualche settimana fa si è tenuto infatti l’inaugurazione del nuovo centro presso la Molinette.

Un nuovo modello: una rete di poli specializzati

Il Piemonte sta quindi, promuovendo un modello basato su poli sempre più specializzati, sull’interscambio e sull’assistenza territoriale. Il piano della regione è quello di estendere tale modello anche al resto del territorio.

Il nuovo modello coinvolge anche le associazioni e le famiglie degli assistiti

L’assessore Saitta, inoltre, si sta impegnando ad adottare entro fine marzo il Piano nazionale sulle cronicità e ad assumere nuovo personale.

Le attività del nuovo centro regionale

Il nuovo centro regionale, propone attività ambulatori di degenza ordinaria, di day Hospital e di Week Hospital. Lopiano spiega:

«I ricoveri in Week Hospital riguardano spesso pazienti provenienti da tutto il Piemonte e da altre regioni, mentre i ricoveri in degenza ordinaria riguardano casi ad elevata complessità, ovvero pazienti in fase molto avanzata»

Molto importante è anche la costruzione di una rete di strutture che possano intervenire nella gestione del paziente.

È fondamentale anche stabilire una relazione con gli altri Ambulatori Parkinson della regione in modo da poter seguire il paziente fino al proprio domicilio.

Maggiore attività di ricerca

Altro aspetto ancora del centro sarà l’attività di ricerca sul Parkinson e disturbi del movimento.
Cercherà nuovi fondi per la ricerca clinica, parteciperà e promuoverà a progetti di ricerca nazionali e internazionali, con lo scopo di migliorare la qualità delle cure e di conseguenza la qualità di vita.

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