In che modo le lezioni di ballo aiutano i malati di Parkinson

In che modo le lezioni di ballo aiutano i malati di Parkinson

Nel 1817, il dott. James Parkinson pubblicò “An Essay on the Shaking Palsy“, in cui descrisse “il tremore a riposo, postura e andatura anormali, paralisi e diminuzione della forza muscolare” e proseguì descrivendo il progresso di una malattia, ancora non conosciuta e senza nome.

Altri neurologi del XIX secolo lavorarono in maniera simile, ma fu il medico francese, Jean-Martin Charcot, che identificò ulteriori caratteristiche della malattia e che la ribattezzò in onore di James Parkinson.

La malattia di Parkinson

Il Parkinson è una condizione complessa con molti possibili sintomi che si manifestano in modo diverso in ciascuna persona.

Questa malattia neurodegenerativa è causata da una carenza della dopamina nei gangli della base del cervello. Questa carenza influisce sulla capacità di una persona di iniziare e mantenere il movimento o, al contrario, smettere di muoversi volontariamente.

Un elevata incidenza

Secondo Parkinson’s UK, ogni ora a due persone nel Regno Unito verrà diagnosticata la condizione. Attualmente non esiste una cura, ma esisto vari trattamenti per controllare i sintomi, sebbene alcuni di questi possano essere accompagnati da effetti collaterali fisici e psicologici – e diventare inaffidabili nel tempo.

La progressione della malattia

Man mano che la malattia progredisce, i malati di parkinson spesso

  • sviluppano depressione
  • sono colpiti da una diminuzione di energia e motivazione;
  • hanno difficoltà a causa del tremore o dei blocchi motori e hanno problemi nel cammino;
  • possono subire cambiamenti nella voce e nel parlare;
  • dolore;
  • insonnia;
  • visione e problemi dentali;
  • così come la pura e semplice frustrazione di trovare le attività quotidiane sempre più difficili.

Il corso di danza organizzato dall’English National Ballet

Alan è un ragazzo soffre di Parkinson e da alcuni anni frequenta ogni settimana un corso molto speciale come parte della sua terapia per impedire che il Parkinson prenda il sopravvento sulla sua vita.

Dalla sua base alla Markova House di Kensington, a Londra, l’English National Ballet (ENB) dirige il programma Dance for Parkinson.

Ispirata al lavoro del Mark Morris Dance Group a Brooklyn, New York, per le persone con Parkinson, Tara Rojo, direttore artistico della ENB, ha lanciato la sua serie di classi ed è nata una rete di artisti e compagnie indipendenti di danza. Era il 2010 e, dopo l’investimento della Fondazione Paul Hamlyn nel 2012, ora ci sono lezioni a Cardiff, Caerphilly, Ipswich, Liverpool e Oxford, tutte tenute in studi di danza professionisti.

Il programma Dance for Parkinson

Il progetto Dance for Parkinson offre alle persone con questa patologia, così come ai loro accompagnatori, amici e familiari, l’opportunità di impegnarsi in attività di danza artistica di alta qualità, ispirate al repertorio di ENB.

Guidati da ballerini professionisti appositamente formati per lavorare al programma, iniziano sedendosi sulle sedie e seguendo i movimenti delle braccia. Molti dei partecipanti che prima stavano tremando riescono a muovere le braccia con relativa facilità e controllo. I tremori erano cessati.

Poi hanno continuato tirandosi su in piedi e ad usare tutto il corpo, seguiti dalle prove della coreografia che li hanno trascinati attraverso tutto il pavimento. A la lezione finita i partecipanti hanno condiviso una merenda a base di tè e biscotti.

I benefici della danza sul Parkinson

La dott.ssa Sara Houston della Roehampton University, che è stata commissionata da ENB per studiare come la danza possa influire sulla mobilità funzionale, ha spiegato che si pensa che i movimenti di danza usino un diverso percorso nel cervello e, in qualche modo, questo venga usato invece che percorso usato dal Parkinson.

Forse un giorno sarà possibile re-indirizzare il percorso che produce i sintomi debilitanti e angoscianti.

La dottoressa Houston ha condotto due studi per indagare e capire di più sui cambiamenti fisici, psicologici, sociali ed emotivi che si verificano a seguito della partecipazione al programma. I risultati del suo secondo studio sono stati pubblicati lo scorso anno e confermano tutto ciò che il programma si proponeva di raggiungere.

È stato dimostrato che non solo l’attività di danza non solo diminuisce (temporaneamente) i blocchi motori, ma favorisce anche la fluidità del movimento e la stabilità posturale. Inoltre, i partecipanti hanno potuto osservare che i sintomi interferiscono meno nella vita di tutti i giorni.

Il programma dà benefici anche dal punto di vista psicologico

La parte sociale del programma – le visite agli spettacoli di balletto della ENB o le esibizioni di ballerini professionisti in studio appositamente per i partecipanti, assieme allo spirito di squadra dovuto a esperienze condivise e supporto reciproco, hanno dimostrato che le classi danno alle persone con Parkinson un senso di successo che le consente rimanere motivati ​​e avere speranza per il futuro.

Lo studio conclude che la danza offre alle persone con Parkinson un’attività fisica che risuona profondamente a livello intellettuale, sociale ed emotivo.

Affrontare una diagnosi di Parkinson per Alan significa non mollare mai. Lavora instancabilmente come volontario per Parkinson’s UK e usa la kick-boxing per mantenere la sua forza.

E, naturalmente, raramente si perde una lezione di danza.