La mamma Parkinsoniana torna a raccontare la sua esperienza

La mamma Parkinsoniana torna a raccontare la sua esperienza

Si chiama Sonia Scivales, la donna affetta da Parkinson che lo scorso gennaio ha dato alla luce un bambino sano, vive assieme al marito, Gianluca D’Alessio, in una bella casa in uno dei quartieri difficili di Brindisi.

Raccontano la loro storia, di come si son rivolti agli specialisti dell’infertilità della Salus di Brindisi e di come la scoperta della gravidanza gli abbia portato tanta gioia, ma anche paura.

«Per noi è un miracolo, un dono, un regalo di Dio. Ci avevamo pensato, avevamo fatto accertamenti, esami, preso tutte le informazioni, ma poi è arrivato naturalmente quando meno ce lo aspettavamo. Ed è lì che è cominciata la paura, insieme con la felicità».

Sonia ha il Parkinson, si sta curando con il sostegno del marito, che la segue in tutto il suo percorso.Gianluca infatti racconta:

«I farmaci che prende mia moglie sono in parte sperimentali. È raro che questa malattia si presenti in un’età così giovane e la sua terapia è diversa da quella che si usa comunemente. Ci avevano detto che queste medicine inibivano una gravidanza e che comunque gli effetti sul feto potevano essere imprevedibili».

Sonia racconta che i primi mesi sono stati difficili: non appena ha saputo di essere rimasta incinta, ha sospeso tutti i farmaci, ma comunque è rimasta con il cuore in gola fino a che finalmente, durante un’ecografia, le hanno confermato che andava tutto bene.

Inoltre non prendendo in farmaci, i sintomi ovviamente si sono ripresentati, Sonia è stata malissimo tutta la gravidanza.

Gianluca: «Io, però, mi dicevo che potevamo farcela, che c’erano mamme affette da malattie ancora più gravi che erano riuscite a dare la vita ai loro figli. Perché noi non avremmo dovuto farcela?».

Gravidanza molto dura, Sonia ha sofferto per tutto il tempo.

Durante i 9 mesi di attesa Sonia e Gianluca hanno scherzato sui suoi sintomi:

«Lui mi diceva che nessun bambino è mai stato cullato così a lungo e quasi ininterrottamente come il nostro. Soltanto durante il sonno notturno riuscivo a smettere di tremare. Non è stato semplice, ma la forza me l’hanno data mio marito e la vita che avevo dentro».

Sono molto grati ai medici della Salus, da cui sono stati seguiti per tutto il tempo

«Per noi sono stati una vera famiglia. Il dottor Giancarlo Locorotondo lo consideriamo il nostro personale angelo custode»

Durante la gravidanza Sonia ha seguito molti corsi, perché voleva essere preparata per l’arrivo del suo bambino, per sapere come muoversi i primi giorni dopo le dimissioni dall’ospedale.
Ora sta riprendendo gradualmente i farmaci e lentamente i sintomi stanno regredendo, per questo non può allattare Marco.

I dottori della Salus si sono dimostrati un grande appoggio

Il Dottor Giancarlo Locorotondo, ginecologo che ha seguito Sonia in questi mesi e che l’ha assistita durante il parto, aggiunge:

«Noi siamo stati importanti, ma tanto merito di questo miracolo è loro. Del loro coraggio e anche della loro ironia. Sono pochi gli uomini che sanno sdrammatizzare così nei momenti più delicati. La mamma è stata molto coraggiosa, ma il papà ha dato un appoggio fondamentale».

Sonia è una ragazza timida e riservata, spiega che non si è mai messa in mostra, ma che ha deciso di farlo per dare forza a chi si trova nella sua stessa condizione e ribadisce:

«Non ci sono garanzie per il futuro. Io non so ancora se riprenderò il mio lavoro, non so nemmeno come starò domani. L’unica certezza è che amiamo nostro figlio e avremmo fatto e faremo per lui qualunque cosa. La speranza ci ha sempre sostenuto e confidiamo nel fatto che la ricerca trovi finalmente una cura per la mia malattia. Non sogniamo grandi cose. Desideriamo soltanto continuare ad amarci come ora e vedere nostro figlio condurre una lunga vita felice e sana».

Fonte: Famigliacristiana.it