Giornata Nazionale del Parkinson 25 novembre 2017

Giornata Nazionale del Parkinson 25 novembre 2017

Il 25 novembre 2017 si terrà la Giornata Nazionale del Parkinson, evento annuale con lo scopo di sensibilizzare le persone su questa patologia che solo in Italia affligge circa 300.000 malati, numero in continuo aumento, nei prossimi 15 anni è previsto un raddoppio con circa 6000 nuovi casi l’anno.

Eventi organizzati per la Giornata Nazionale del Parkinson

Sono molte le iniziate lanciate in occasione di questo evento promosso dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e dall’Accademia LIMPE-DISMOV.

Basti pensare che solo la LIMPE ha annunciato ben due iniziative: l’avvio di uno studio multicentrico, il primo italiano, per la valutazione dei fattori di rischio e dei fattori protettivi del Parkinson e una speciale iniziativa dedicata alle Associazioni pazienti e al mondo del volontariato.

Alfredo Berardelli: molti sono i fattori coinvolti nella malattia di Parkinson

Alfredo Berardelli, presidente Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, Dipartimento Neurologia e Psichiatria, Sapienza Università di Roma, Policlinico Umberto I dichiara:

“È probabile che molti fattori differenti lavorino insieme per creare i cambiamenti cerebrali responsabili della malattia ma non era mai stato fatto uno studio volto a individuare le possibili associazioni tra i diversi fattori che possono influenzare la malattia e valutare la correlazione tra fattori di rischio e fattori di protezione per verificare la possibilità di prevenire il Parkinson o rallentarne la progressione”.

Primo studio che prenda in considerazione tutti i fattori di rischio e protezione

Ancora non era mai stato condotto uno studio che prendesse in considerazione tutti i fattori protettivi e di rischio della malattia di Parkinson. Nei prossimi mesi i Centri dei Disordini del Movimento aderenti allo studio arruoleranno 2.000 persone, 1.000 pazienti e 1.000 controlli, ai quali sarà proposto un questionario elaborato.

Attraverso questo studio sarà possibile individuare le eventuali correlazioni tra i vari fattori che possono influenzare la malattia e valutare quanto tali correlazioni siano forti e riproducibili.

Nello studio verranno anche presi in considerazione quei fattori il cui ruolo nell’origine del Parkinson non è stato ancora chiarito. La durata dello studio sarà di un anno.

I fattori a rischio per la malattia di Parkinson

Tra i fattori di rischio riconosciuti ci sono l’età, colpisce maggiormente le persone con più di 60 anni, l’etnia, i più colpiti sono i caucasici, la familiarità, il sesso maschile, e diversi fattori ambientali (in particolare l’esposizione a idrocarburi), inoltre traumi cranici e disturbi dell’umore, come la depressione, accanto a più rare mutazioni o polimorfismi genetici che sembrano predisporre alla malattia.

I fattori protettivi

I fattori protettivi comprendono al primo posto l’attività fisica, seguita dal tipo di lavoro che si svolge. Infatti rimanere attivi per il più a lungo possibile può prevenire il Parkinson e aiutare a rallentare la progressione della malattia migliorando la qualità della vita.

Altri fattori di protezioni, benché malsani, sono il fumo e l’assunzione di caffè.

Un concorso per le associazioni e il No Profit

Riguardo invece all’iniziativa lanciata dalla LIMPE si tratta di un concorso, realizzato in collaborazione con Charming Italian Chef e la Federazione Italiana Cuochi.

I progetti presentati dovranno avere come scopo quello di migliorare la qualità di vita delle persone con malattia di Parkinson.

Il concorso potrà spaziare in molti capi come finanziare prestazioni di servizi sociali, sanitari, culturali svolti anche in collaborazione con strutture sportive, sanitarie, ecc. o riguardare l’acquisto di attrezzature a supporto della terapia (soprattutto fisioterapica) prevista per i pazienti con malattia di Parkinson.

Per maggiori informazioni sul concorso si possono trovare sul sito Giornata Nazionale Parkinson.

Pietro Cortelli, presidente Accademia LIMPE-DISMOV, Università di Bologna – DIBINEM Ospedale Bellaria afferma anche:

“Quando parliamo di Parkinson non pensiamo più al solo tremore, ma sappiamo che dobbiamo pensare a un’intera vita che cambia e a un contesto familiare e sociale, basti pensare che in un caso su cinque i sintomi iniziali compaiono prima dei 50 anni. Intendiamo premiare le idee e i progetti del mondo dell’associazionismo e del No Profit che si impegna ogni giorno per migliorare la qualità di vita delle persone con Parkinson e di chi se ne prende cura. Sosterremo le migliori iniziative a supporto dei processi sociali e culturali che aiutano a rimanere membri attivi della società e favoriscono lo sviluppo delle capacità di socializzazione”.

[edit] Anche a Pisa sono stati organizzati appuntamenti interessanti

A Pisa il Centro Parkinson dell’Unità operativa di neurologia dell’Aoup sarà aperto dalle 9 alle 15 e gli specialisti risponderanno a domande di cittadini, pazienti e familiari riguardo questa malattia.

È stato anche organizzato un evento dal titolo SeminarIncontri (Aula Grassi, Edificio 8, Clinica Medica, Ospedale Santa Chiara, inizio alle 9,45), durante il quale si discuterà assieme ad esperti dell’Aoup dei nuovi farmaci a disposizione, il ruolo della dieta e della nutrizione nella progressione della malattia e l’importanza di mantenersi attivo.

All’evento sarà presente anche l’Associazione Pisa Parkinson per incontrare le persone che desiderano informazioni.

Una due-giorni all’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma

L’IRCCS San Raffaele Pisana assieme al Centro per lo Studio e cura del Parkinson e disturbi del movimento diretta dal prof. Fabrizio Stocchi ha invece organizzato una due-giorni che si terrà il 24 e il 25 novembre.

La prima giornata, che inizierà alle 18 presso l’Accademia delle Belle Arti di via di Ripetta a Roma, si parlerà di Parkinson con interventi da vari professori.
Il professor Stocchi afferma:

“Portare la conoscenza della malattia al di fuori delle mura degli ospedali – dichiara il neurologo – avvicinandosi a chi il Parkinson lo vive in prima persona, che siano pazienti o familiari, ha un ruolo strategico quanto quello della gestione clinica della malattia. Il nome ‘Parkinson’ è purtroppo ancora legato ad una visione culturalmente errata, come di una malattia che riguardi solo la vecchiaia, di cui vergognarsi ed avere terrore. È necessaria una maggiore divulgazione e conoscenza per arrivare a diagnosi precoci, confidando in terapie sempre più efficaci”

Si parlerà delle novità del Parkinson e dei progetti che si stanno svolgendo per aiutare i parkinsoniani

Stocchi illustrerà le novità scientifiche sia riguardo le scoperte che le nuove terapie.

Verrà anche presentato il progetto “I Bradirapidi – Parky Touch Rugby”, ideato da tre pazienti del Day Hospital Neuromotorio dell’Istituto di via della Pisana e sostenuto dal prof. Natale Santucci, Direttore Medico Aziendale del Gruppo San Raffaele.

La seconda giornata, sabato 25 novembre, invece prevedrà degli incontri informativi dalle ore 9.30 alle 12.30 con il team del Prof. Stocchi.

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