Cortometraggio per parlare di Parkinson, Colour your life

Cortometraggio per parlare di Parkinson, Colour your life

Il Morbo di Parkinson è una delle malattie più temute, vista la sua natura degenerativa con effetti su corpo e mente. Ma solo parlandone, discutendo delle difficoltà e delle vittorie di chi ne è affetto, è possibile aiutare chi soffre di tale disturbo perché, come rilevato da una ricerca dell’Istituto Eikon Strategic Consulting, il 25% si vergogna della malattia e il 30% chiede aiuto per riuscire a conviverci.

L’argomento è stato affrontato da Silvia Dusi, di Costa Volpino, che è stata volontaria presso l‘European Parkinson Therapy Center di Boario Terme, la quale ha girato un cortometraggio in collaborazione con il circolo Effetto Cinema, laboratorio cinematografico indipendente di Costa Volpino, su questa tema dal titolo Colour Your Life.

L’opera è candidata anche al Social Films Fest, evento dedicato a video, film e corti che hanno lo scopo di sensibilizzare ad alcune problematiche sociali, per cercare di portare una crescita civile dell’umanità.

Il seme dell’idea: l’attività presso l’EPDA

Silvia Duri, laureata in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, racconta di essersi avvicinata all’EPDA dopo aver sentito che erano alla ricerca di un volontario che li aiutasse nell’accoglienza dei nuovi ospiti prima che iniziassero il loro percorso di terapia. All’epoca era ancora studentessa e ha visto quest’opportunità come un’occasione per poter mettere in pratica ciò che stava imparando a lezione.

Durante la sua attività presso l’associazione ha avuto modo anche di assistere a sessioni di riabilitazione, consulenza psicologica, di supporto e consigli su come affrontare la malattia di Parkinson

“Tutte queste attività avevano di base lo stesso principio: il Parkinson non è la fine, ma può essere l’inizio di un nuovo viaggio.”

Com’è nata l’idea di Colour you life

Silvia è sempre stata appassionata anche di cinema, per questo motivo l’anno scorso è entrata a far parte di Costa Volpino.

“La mia idea originale era di provare la recitazione cinematografica, ma l’entusiasmo e la passione di questo gruppo, uniti al grande affiatamento e all’alto livello di competenza in materia di cinema, mi hanno convinta a provare a spostarmi dietro la macchina da presa per raccontare una mia storia: così ho scritto la sceneggiatura di “Colour your life” e presentato il progetto”

Risposta molto positiva

La sua idea ha entusiasmato tutti così tanto che si è deciso di realizzarla e qui si è presentata la vera sfida: la ricerca di location e attori, il montaggio, la colonna sonora e tutto ciò che serve per la ripresa di un film.

Per fortuna non le è mancato un ottimo supporto “prima di tutto da parte di Effetto Cinema, ma anche dai Down to Myself (compositori della colonna sonora originale) e dallo stesso Centro Parkinson.”

Il Parkinson non è la fine

Il messaggio che ha voluto mandare Silvia con il suo corto è quello di non arrendersi mai, che la vita continua nonostante il Parkinson, la malattia non è un ostacolo insormontabile.
A tal riguardo infatti afferma:

“La sua comparsa è sicuramente importante e giustamente motivo di tante paure, però il messaggio che voglio trasmettere è che non bisogna arrendersi né nascondersi, ma continuare a lottare e a vivere la propria vita nonostante la presenza del Parkinson”

Basata su storie vere

La sceneggiatura inoltre non è inventata, ma ispirata da varie storie che Silvia ha potuto ascoltare durante la sua attività presso l’associazione EPDA e al loro spirito positivo.

“L’approccio perciò è stato un voler raccontare quello che ho potuto vedere durante la mia esperienza al Centro Parkinson, ciò che ho visto era assolutamente privo di pietismo: basti pensare che le parole ‘malato’ o ‘paziente’ non venivano mai utilizzate nei confronti delle persone che affrontavano la terapia.”

Il modello positivo di Alex Reed

Il primo a cui ha parlato del progetto è stato Alex Reed, fondatore dell’European Parkinson Therapy Centre, il quale le ha dato preziosi consigli sulla sceneggiatura. Silvia descrive il sig. Reed come una persona molto solare e positiva, sempre con il sorriso in faccia, racconta che è stata molto colpita dall’empatia con cui si relazionava con gli ospiti del centro.

La candidatura al Social Film Fest

Il cortometraggio è candidato al Social Film Fest e anche ad altro concorsi, sia italiani che inglesi, speriamo che l’entusiasmo e l’impegno delle persone coinvolte alla sua realizzazione siano ricompensate con il giusto riconoscimento.

L’autrice del video spera che, grazie a questo corto, aumenti la consapevolezza su questa malattia e la voglia di informarsi maggiormente al riguardo.

[UPDATE] I primi di gennaio è stato finalmente annunciato il titolo del corto vincitore del Social Film Fest e si tratta proprio del corto sul Parkinson “Colour you Life” di Silvia Dusi.