Cause Parkinson: possibile correlazione con difetto mitocondriale

Cause Parkinson: possibile correlazione con difetto mitocondriale

Promettente scoperta sulle cause del morbo di Parkinson, lo studio, condotto da un team di ricercatori di Stanford, capitanato dall’assistente professore Xinnan Wang, è stato di recente pubblicato su Cell Sterm Cell.

Correlazione tra Parkinson e un difetto mitocondriale

Il team della Wang ha infatti riscontrato in diversi casi, una correlazione tra Parkinson e un’anomalia genetica nei mitocondri, anche in alcuni casi nei quali non si conoscevano le cause della malattia.

Marco Baptista, direttore della ricerca presso la Michael J. Fox Foundation, che finanzia le ricerche della Wang, ha affermato che trovare un meccanismo comune in Parkinson di diversa origine, potrebbe essere molto importante per arrivare in futuro ad una cura.

Le origini del Morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson può infatti aver origine sia da cause esterne (esposizione a sostanze nocive) o genetiche, se venisse confermato che in entrambi i casi vengono osservati difetti a livello mitocondriale, in un caso causato dalle sostanze e nell’altro da un difetto genetico, sarebbe una scoperta importantissima.

In parte ciò è già stato provato, ma ora è necessario allargare il campione per avere ulteriori conferme.

Sarebbe anche possibile ridefinire il Morbo di Parkinson come mitocondriopatia.

Le ricerche della Wang sul mitocondrio

La professoressa Wang è dal 2013 che sta studiando le mutazioni mitocondriali nei casi di Parkinson e ha già avuto altre pubblicazioni al riguardo, la novità di questa ricerca è che potrebbe essere la causa di diverse forme di Parkinson, attualmente attribuite a genesi diverse.

Il mitocondrio viene definito come centrale energetica della cellula, anche se i mitocondri svolgono più funzioni, anche se quella più importante è proprio la sintesi dell’ATP (adenosina trifosfato), che è appunto energia utilizzata nelle reazioni metaboliche endoergoniche (che comportano un incremento di energia libera).

Già altre parti del corpo hanno difficoltà a funzionare bene nel caso si presentino difetti mitocondriali, le cellule nervose consumano ingenti quantità di energia che, in caso di carenze, a differenza delle altre, non sopravvivono proprio.

Continue ricerche

La scoperta è entusiasmante ma la strada è ancora lunga, la professoressa Wang ammette infatti che ancora non è riuscita a dimostrare che tale difetto mitocondriale causi effettivamente il Parkinson nell’uomo.

Per ora per sono riusciti a dimostrare che è possibile invertire il processo degenerativo sul moscerino della frutta e su singole cellule .