Studio su un nuovo tipo di Levodopa inalabile, conclusa da poco fase 3

Studio su un nuovo tipo di Levodopa inalabile, conclusa da poco fase 3

L’Acorda Therapeutics, azienda farmaceutica, sta sviluppando un nuovo tipo di levodopa (CVT-301) che potrà essere assunta inalandola.

Attualmente lo studio si trova nella terza fase SPAN-PD e sta dando ottimi risultati.

Levodopa il farmaco per il Parkinson

La levodopa è un farmaco assumibile oralmente, che viene solitamente usato per trattare i sintomi del Parkinson. La CVT-301 contiene lo stesso principio attivo, ma si assume inalandola, questo farmaco andrebbe a coprire i cosiddetti “periodi off” per quei pazienti che già assumono carbidopa-levodopa.

Lo scopo dello studio sul farmaco CVT-301

Nello studio, l’Acorda Therapeutic ha coinvolto più di 300 pazienti con disturbi del movimento. Il suo scopo era quello di mostrare un miglioramento della disabilità motoria, infatti ottimi risultati si sono ottenuti sui pazienti che hanno assunto 84 mg.

Il dott. Peter A. LeWitt, direttore del Programma PD e Disturbi del Movimento presso l’Henry Ford Hospital in Michigan, spiega:

«Gestire i sintomi dei periodi OFF continua a essere un significativo bisogno insoddisfatto. Distribuire la levodopa per via polmonare offre un’opzione di trattamento importante»

La levodopa inalabile è sicura e agisce più velocemente

Nei controlli di sicurezza non si sono notati problemi rilevanti ai polmoni, anche altri due studi hanno valutato la sicurezza del farmaco a lungo termine, senza riscontrare alcune problematica.

L’Acorda, quindi, prevede di depositare a breve il nuovo trattamento e di fare domanda per entrare nel commercio europeo entro la fine dell’anno.

Questa nuova versione di levodopa agisce molto più velocemente rispetto a quella assunta oralmente, perché non deve passare per il sistema digestivo.

Come è stato strutturato lo studio

Nel trial SPAN-PD i pazienti sono stati divisi in 3 gruppi: a un gruppo è stato somministrato 60 mg di CVT-301, a un altro 84 mg e il terzo ha ricevuto il placebo.

Per valutare i benefici sui disturbi motori è stata usata la scala UPDRS III. I risultati hanno rilevato che il gruppo che assumeva 84 mg ha mostrato un miglioramento di 9,83, mentre il gruppo placebo ha ottenuto un miglioramento di solo 5,91.

Controllo anche sugli effetti collaterali della levodopa inalabile

Durante lo studio sono state effettuate anche spirometrie e il test di diffusione del monossido di carbonio, per valutare se la terapia potesse provocare danni ai polmoni, senza però riscontrare alcun effetto collaterale grave.

L’effetto collaterale più frequente è stata la tosse, che si è riscontrata nel 15% di coloro trattati da farmaco, rispetto al 2% del gruppo di controllo (placebo). La società ha però rassicurato:

«Generalmente questo disturbo è stato lieve e riferito una sola volta per partecipante durante il corso del trattamento»

Il dottor Burkhard Blank, direttore medico presso Acorda, infine ha concluso:

«Siamo molto incoraggiati dai risultati di questo studio, che convalidano i risultati positivi della fase positiva 2b»

Consulta il risultati degli studi

I risultati della fase 2b erano stati presentati al Congresso di Parkinson e disturbi del movimento, tenutosi a San Diego nel 2015.

I risultati della terza fase sono stati pubblicati in febbraio 2017 e sono consultabili al seguente link.