Convegno: “Parkinson come problema sociale e sanitario”

Convegno: “Parkinson come problema sociale e sanitario”

Si è svolto a Milano il convegno intitolato “Parkinson come problema sociale e sanitario. Risultati di una ricerca sul contesto milanese”, organizzato grazie all’aiuto del Dipartimento di sociologia dell’Università Cattolica di Milano.

L’evento ha voluto raccontare tutti i dati raccolti durante il progetto Libro Bianco, lanciato e promosso da Parkinson Italia a febbraio dell’anno scorso.

Il progetto Libro Bianco: raccolta di dati

Il progetto si proponeva di documentare e analizzare, per la prima volta in Italia, i problemi di tutti i giorni di un malato Parkinsoniano, sia dal punto di vista clinico che sociale.

Oggi la malattia di Parkinson colpisce circa 4 milioni di persone al mondo, ossia il 4 per mille dell’intera popolazione e circa l’1% di chi ha più di 65 anni. In Italia i Parkinsoniani sono circa 300.000, la maggior parte uomini, con esordio tra i 59 e i 62 anni.

Quando i sintomi iniziano a presentarsi la malattia ha già provocato seri danni cerebrali, si ritiene che la malattia potrebbe essere già iniziata da almeno 6 anni.

Inoltre l’esordio si fa sempre più precoce, ormai il Parkinson non interessa più unicamente agli anziani, molti lavorano ancora e hanno figli che vanno a scuola.

Lo scopo del progetto

Lo scopo del progetto era di usare quest’analisi per produrre nuove scale di misurazione del benessere dei pazienti e arrivare alla creazione di un unico Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA).

Al progetto hanno lavorato sia medici che sociologi e i risultati verranno pubblicati attraverso un documento finale, che comprenderà tutti gli aspetti della malattia, clinici e sociali, in modo da dare un quadro completo, valutare i contesti di cura e contribuire nella diffusione di nuove tecnologie nell’assistenza e nella mobilitazione dei caregiver.

Una Campagna che dia maggiore consapevolezza sulla malattia

Inoltre i dati serviranno anche a dare maggiore consapevolezza su questo fenomeno, a questo scopo verranno coinvolti ricercatori, associazioni, agenzie di comunicazione, media e decision-maker per realizzare di una campagna di sensibilizzazione al Parkinson.

Antonio Marra, presidente di Parkinson Italia afferma:

«Non esiste nel nostro Paese ma neppure in Europa, uno studio completo sulla malattia di Parkinson. Noi abbiamo cominciato con il progetto pilota in Lombardia, un modello di ricerca che potrebbe essere adottato anche dagli altri Paesi europei».

Al convengo i relatori si sono messi a confronto sui risultati della ricerca, che si è svolta tramite focus group, interviste e questionari, con due temi principali: da una parte l’integrazione tra sociale e sanitario nel sistema regionale e dall’altra i problemi sociali e relazionali che comporta la malattia.

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