La mutazione del gene GBA accelera la progressione del Parkinson

La mutazione del gene GBA accelera la progressione del Parkinson

Un recente studio ha evidenziato che potrebbe esserci una relazione tra la progressione e i sintomi del Parkinson e le mutazioni e polimorfismi del gene GBA, coinvolto nella produzione dell’enzima glucocerebrosidasi, contenuto nei lisosomi dei macrofagi, cellule presenti in gran parte dell’organismo.

La funzione della glucocerebrosidasi è proprio quella di trasformare il glucocerebroside, sostanza derivante dalle cellule degradate, in zuccheri (glucosio) e grassi (ceramide) riutilizzabili.

Come risultato di questa carenza, il glucocerebroside si accumula nei lisosomi dei macrofagi, che quindi crescono di dimensioni.

“È noto che la malattia di Parkinson, associata alla mutazione del gene GBA, si traduce in una forma molto più aggressiva, caratterizzata da un declino più veloce delle funzioni motorie e cognitive, e colpisce un paziente su dieci”

Afferma Cyrus P. Zabetian del Veterans Affairs Puget Sound Health Care System di Seattle.
Quando il gene GBA inizia a perdere la capacità di sintetizzare il glucocerebroside, causa la malattia di Gaucher, aumentando anche il rischio di sviluppare il Parkinson. La situazione peggiora ulteriormente quando sono presenti anche polimorfismi di GBA e di E326K,

Tali casi sono stati appunto oggetto di studio da parte della Cognitve Genetics Consortium PD, al quale hanno partecipato 733 pazienti da siti diversi.

Gene GBA i risultati dello Studio

Dallo studio è emerso che i sintomi motori peggiorano di 3,0 punti all’anno per chi presenta una mutazione GBA, di 3,8 punti per E326K, di 3,4 per qualsiasi variante di GBA e soltanto di 2,0 punti per i soggetti che non hanno alcuna delle precedenti mutazioni.

Quando le due mutazioni GBA e E326K si presentano contemporaneamente si possono avere casi di decadimento cognitivo e demenza.

A tutt’oggi i meccanismi attraverso i quali GBA influenza la malattia di Parkinson rimangono poco chiari, ma cresce l’evidenza che l’aumento del rischio di ammalarsi di Parkinson nei portatori di GBA sia legato alla riduzione della funzione dell’enzima glucocerebrosidasi”, aggiunge Zabetian.

In ogni caso, i risultati dello studio dimostrano che i sintomi motori e il deficit cognitivo peggiorano in presenza di Parkinson e GBA-correlato. Perciò i pazienti con tale mutazione sono quelli che hanno più da guadagnare con terapie che alterano l’andamento della malattia di Gaucher.
Daniel Grinberg dell’Università di Barcellona commenta:

“È sempre molto importante conoscere le basi molecolari delle malattie, sia per la diagnosi che per gli approcci terapautici, in questo caso il sequenziamento del gene GBA potrebbe contribuire a caratterizzare meglio i pazienti con malattia di Parkinson e gli eventuali approcci terapeutici potrebbero essere sviluppati sulla base delle conoscenze della malattia di Gaucher e delle sue terapie”.