International Congress of Parkinson e le nuove terapie

International Congress of Parkinson e le nuove terapie

Questa settimana si svolge il Congresso Internazionale sulla malattia di Parkinson sui disturbi di movimento a Berlino, in Germania.

Sono state presentate le soluzioni più innovative per il trattamento dei disturbi di movimento. È stato dedicato molto spazio agli approcci terapeutici basati su trattamenti non farmacologici, con l’obiettivo di offrire opportunità terapeutiche ai disturbi causati dalla malattia senza aggiungere ulteriori farmaci.

Le nuove terapie non-farmacologiche

Un’intera sessione del congresso ha riguardato le terapie riabilitative, con approfondimenti su come facilitare la continuità di svolgimento degli esercizi da parte del paziente direttamente a casa.

Sono inoltre state presentate ricerche sulla Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) e sulla Stimolazione Transcranica con Correnti Continue (tDCS). Queste terapie sembrano offrire risultati simili: modificano l’eccitabilità corticale e di conseguenza (ri)modulano i meccanismi di rilascio e “reuptake” dei neurotrasmettitori.

La differenza principale sta nel punto di partenza: la TMS si basa sulla produzione di campi magnetici, attraverso i quali vengono indotti campi elettrici che portano a modificare la risposta neuronale (depolarizzazione corticale); la tDCS, invece, produce campi elettrici che inducono nel cervello correnti di bassa o bassissima intensità, consentendo tramite queste di modificare l’eccitabilità corticale.

Questi due trattamenti sono stati oggetto di studi che mirano a meglio comprenderne funzionamento e possibili applicazioni, e risultano attualmente efficaci nel trattamento di diverse condizioni neurologiche, tra cui la malattia di Parkinson.

Dispositivi “Wearables”

Altro argomento di interesse al congresso è stato l’utilizzo di dispositivi indossabili (“wearables”) per il monitoraggio del paziente e del decorso della malattia; questi sistemi possono essere usati anche per diagnosticare l’insorgenza di un disturbo e valutare la qualità di vita.

Il monitoraggio dei pazienti potrebbe essere di supporto ad una diagnosi precoce della malattia, anche al fine di implementare le più opportune strategie terapeutiche intervenendo tempestivamente, evitando di trattare i sintomi solo quando questi hanno già iniziato a impattare sulla qualità della vita del paziente.

GONDOLA® al congresso

Tra le novità presentate al congresso GONDOLA® ha destato particolare interesse in neurologi e terapisti, soprattutto per quanto riguarda il trattamento del Freezing della marcia, oltre che su altri sintomi motori, e dei disturbi di equilibrio e della bradicinesia.

Sono stati anche presentati in anteprima i risultati di un nuovo studio condotto per documentare l’efficacia della terapia erogata dal dispositivo GONDOLA® nel trattamento dei disturbi motori in pazienti con Parkinson in fase avanzata della malattia, fase nella quale gli approcci tradizionali risultano poco efficaci.

New website's coming soon, leave your email to be updated