Consigli di Tonya: “Il tempismo è tutto, quando si tratta della gestione dei sintomi del Parkinson”

Consigli di Tonya: “Il tempismo è tutto, quando si tratta della gestione dei sintomi del Parkinson”

Tonya Walker vive con la malattia di Parkinson, dall’età di 32 anni e ha avuto un intervento chirurgico DBS sul lato sinistro nel 2013 e quello destro nel 2015.

Ha creato un blog di moda ‘The Shoe Maven‘ e nel 2015, ha iniziato la sua propria etichetta di moda chiamata TSM Originals in aiuto della Michael J Fox Foundation.

È un appassionata sostenitrice di una maggiore consapevolezza del Parkinson giovanile e ama le scarpe. Vive in Florida, Stati Uniti, con il marito e il figlio, dove è anche un professoressa di diritto.

I consigli di Tonya

Nell’articolo spiega come riesce a gestire sintomi del suo Parkinson, condividendo i suoi trucchi per massimizzare le fasi “on” e destreggiarsi tra la sua intensa vita di casa, lavoro con l’orario dei farmaci.

Come la maggior parte delle persone che vivono con il morbo di Parkinson, ho i miei giorni buoni e altri non-così-buoni. Spesso, sia persone affette da Parkinson che no, mi hanno chiesto dove trovi l’energia per lavorare, prendere cura della mia famiglia e mantenere un blog di moda. Onestamente, non è facile, ma ci riesco con il sostegno della mia famiglia e organizzando bene i tempi in cui assumere i farmaci per alleviare i sintomi.

Organizzo i miei impegni cercando di seguire le fasi di ON

Io cerco di programmare servizi fotografici per il blog nei momenti in cui mi sento in fase “on”, anche se è più facile a dirsi che a farsi.

L’illuminazione è un componente chiave nel campo della fotografia. Così, la mattina presto o nel tardo pomeriggio sono momenti ideali per servizi fotografici.

Gli scatti di prima mattina in genere non vanno bene per me, perché ci vuole molto tempo per sistemare i miei capelli e il make-up. Anche se ci mettessi solo 30 minuti, diventa troppo stressante perché la luce cambia rapidamente al sorgere del sole.

Trovo più facile scattare foto alla fine della giornata. I miei capelli e make-up sono già sistemati e le mie medicine di solito ho preso da poco le mie medicine.

I giorni NO

Nonostante i miei sforzi, in alcuni giorni non mi sento al massimo oppure le mie medicine hanno avuto un efficacia minore, e quindi è possibile mi manchi l’energia e abbia difficoltà a sorridere.

Cerchiamo di cambiare i programmi in quei giorni, ma ci sono anche alcune volte che non possiamo rimandare perché sono sotto un termine. In quei giorni, mio marito è incredibilmente paziente e mio figlio di nove anni, che tipicamente mi sta sempre dietro, sta più con mio marito e cerca di farmi ridere o sorridere.

Vado sempre avanti

Alla fine, mi spingo attraverso ogni giorno come ciascuno di voi. Nei giorni che non ci sentiamo molto, potremmo non essere in grado di rimandare gli impegni del giorno – dopo tutto la vita va avanti, con o senza il morbo di Parkinson.

Dobbiamo mettere su un sorriso (anche se a volte forzato) e continuare a vivere la nostra vita.

Anche nel più duro dei giorni, ho trovato qualcosa di gioioso per aiutarmi far passare – come le marachelle di mio figlio.

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