Il Prof. Mauro Porta parla del Parkinson e dei suoi trattamenti.

Il Prof. Mauro Porta parla del Parkinson e dei suoi trattamenti.

Settimana scorsa è stato pubblicato un articolo sul Corriere della Sera, dove il Prof. Mauro Porta, responsabile del Centro Disturbi del Movimento IRCCS Galeazzi, parla di Parkinson, delle sue conseguenze e delle terapie per poterla affrontare.

I sintomi della malattia.

I segni fondamentali per diagnosticare il Parkinson sono 5: tremore, la bradicinesia, la rigidità, le compensazioni per mantenere la postura e i disturbi del cammino.

Ciò unito ai disturbi dell’equilibro, causa un peggioramento della qualità di vita del paziente.

Il cammino Parkinsoniano.

Durante il cammino entrano in funzione una serie di meccanismi che sono innati, non è necessario pensare di camminare, si cammina e basta.

Nei pazienti Parkinsoniani invece è frequente presentare una difficoltà nell’iniziare o proseguire il cammino, questi disturbi colpiscono circa il 25% dei pazienti già 3-4 anni dopo.

Le terapie nel Parkinson.

I trattamenti maggiormente usati, per la terapia nel parkinson, sono quelli farmacologici, dopaminoagonisti e levodopa, successivamente è possibile aggiungere la DBS, cioè la stimolazione cerebrale profonda.

Tuttavia questi trattamenti non sempre riescono ad essere totalmente efficaci sui sintomi del cammino, i quali invece rispondono bene alla stimolazione meccanica plantare.

Il dispositivo GONDOLA aiuta nel cammino.

È il caso di GONDOLA, un dispositivo medico che permette di erogare una stimolazione plantare adeguata, precisa e auto-somministrabile; effettuando con costanza il trattamento, esso consente di ottenere un miglioramento nel cammino e quindi dell’indipendenza del paziente.

Le aree stimolate da GONDOLA sono due punti fondamentali per il cammino: quello della punta dell’alluce, usato per la regolazione della lunghezza del passo, e quello situato sulla pianta del piede, precisamente sul secondo metatarso, che permette di alzare il piede e cominciare a camminare.

Integrazione delle terapie.

Le terapie usate nel Parkinson sono tutte integrabili fra loro e anzi è consigliabile integrarle fra loro, in quanto ognuna di essa va a intervenire su diversi aspetti della malattia di Parkinson.

In tal modo si riesce a ottenere un trattamento il più completo possibile che permetta al paziente di ottenere una buona Qualità di Vita.