Prof. Fabrizio Stocchi intervista sul parkinson da Mirabella su Elisir

Prof. Fabrizio Stocchi intervista sul parkinson da Mirabella su Elisir

Ieri nella puntata di Elisir si è parlato di Parkinson assieme al Prof. Fabrizio Stocchi, Responsabile del Centro per la Cura e la Diagnosi del Parkinson dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma.

Il Professore è già stato ospite di Magazine7, qualche settimana fa, per una breve intervista sulle nuove terapie disponibili per ridurre i sintomi della malattia. Nella puntata di ieri si è invece trattato in maniera approfondita cosa sia la malattia di Parkinson, quali siano i sintomi e come si possa convivere con tale disturbo.

Il Professor Fabrizio Stocchi ha spiegato che la malattia di Parkinson comporta un rallentamento dei movimenti automatici, causato dalla mancanza di alcune cellule che producono la dopamina.

Che cos’è la dopamina?

La dopamina è una sostanza che ha la funzione di trasmettere “gli ordini” da una parte all’altra. Venendo meno la produzione di questa sostanza noi non siamo più in grado di compiere alcuni movimenti automaticamente e quindi tutto il corpo si rallenta.

Questa mancanza è causata in prima istanza dalla alfa-sinucleina, proteina di funzione sconosciuta, la quale attacca le cellule che producono la dopamina, questo attacco provoca la morte di queste ultime portando quindi a una insufficienza di dopamina.

Nei pazienti Parkinsoniani infatti sono state trovate grandi quantità di alfa-sinucleina, la cui origine è ancora sconosciuta. Si ipotizza che possa venire dall’esterno oppure che venga prodotta dall’uomo il quale però non riesce più ad eliminare le quantità in eccesso, provocando un accumulo che poi porta alla morte delle cellule dopaminergiche.

Recenti studi hanno rilevato nell’intestino dei Parkinsoniani alcuni batteri con caratteristiche differenti rispetto a quelli presenti nei soggetti sani. La teoria più recente ipotizza che questi batteri favoriscano l’infiammazione del tessuto intestinale, favorendo il passaggio dell’alfa-sinucleina dall’esterno la quale poi risale il nervo vago arrivando al cervello.

Sintomi più comuni

I sintomi più comuni sono quelli legati al movimento, come Freezing della marcia e lentezza nei movimenti, ma il più noto è il tremore che però non è il sintomo tipico: il 30% dei pazienti non lo presenta e si verifica a riposo, ossia quando la mano non svolge alcun movimento.

Esistono altri sintomi però meno evidenti che possono essere dei campanelli d’allarme, come camminare a braccia rigide, avere meno gestualità e in particolare la depressione, o meglio la anedonia, ossia l’incapacità di provare piacere, perché la dopamina gioca un ruolo molto importante nella regolazione dell’umore.

La diagnosi del Parkinson è principalmente clinica, ossia si effettua sulla base di una visita del paziente e sull’osservazione dei suoi sintomi, in quanto non esiste un biomarker che evidenzi la presenza della malattia. Vengono però effettuati anche alcuni esami per confermare la diagnosi, quali la risonanza magnetica, per escludere la presenza di un tumore benigno, la scintigrafia cerebrale, che controlla il livello della dopamina, la spect cardiaca e la pet.

Guarigione dal morbo di Parkinson?

Attualmente non esiste ancora una terapia che faccia guarire dal Parkinson, ma ne esistono molte che alleviano i sintomi e permettono di vivere con questa malattia. La principale è sicuramente la terapia medica che consiste nella somministrazione di levodopa.

Il problema più grosso del Parkinson ora è la qualità di vita dei pazienti ed è proprio su questo aspetto che le recenti terapie si sono andate a concentrare.

Tra queste è presente anche GONDOLA®, che è stata sperimentata nel centro diretto dal Professor Fabrizio Stocchi.

Il dispositivo, attraverso la stimolazione di due punti del piede, attiva alcune aree del cervello coinvolte nel movimento, migliorando così alcuni sintomi motori quali Freezing della marcia, rallentamenti motori e mancanza dell’equilibrio.