Donna parkinsoniana dà alla luce un bel bimbo in salute, di 3 kg.

Donna parkinsoniana dà alla luce un bel bimbo in salute, di 3 kg.

Occasione molto speciale è stata alla casa di cura “Salus” di Brindisi, in Italia era accaduto solo 6 volte, delle quali solo 3 volte con parto naturale.

La protagonista una donna di 30 anni.

Una donna di 30 anni, affetta da Parkinson da tempo, ha infatti partorito un bel bimbo di nome Marco.

La donna, Sonia Scivales per poter proseguire la gestazione ha dovuto sospendere il trattamento farmacologico, la paziente è riuscita ad affrontare questo lungo percorso con forza, grazie anche all’aiuto del marito, Gianluca D’Alessio.

Un equipe eccezionale.

I medici responsabili del parto sono stati: il dott. Giancarlo Locorotondo, responsabile della nascita del bambino, la dott.ssa Laura De Rinaldis (ostetrica), la dott.ssa Daniela Berardi (anestesista), il dott. Giuseppe Basile (pediatra) e dalla puericultrice Tina Morello.

Il Dott. Locorotondo spiega inoltre:

«Si tratta di un evento raro proprio perchè il Parkinson difficilmente si manifesta in età così giovane e, dunque, sono sporadici i casi di gravidanze con pazienti affette da tale morbo.

È stato un grande lavoro di squadra, ma il più grosso merito va ascritto alla donna che ha avuto una grandissima forza di volontà, rinunciando per tanti mesi alla terapia che le consente di contrastare i tremori tipici di tale patologia. I

farmaci da usare per questa cura, infatti, possono essere dannosi per il feto e, ovviamente, adesso che la terapia stessa verrà ripresa, la neo-mamma dovrà necessariamente alimentare il neonato con latte artificiale».

Il lieto finale.

Marco è un bambino sano, nato di 3 kg e 110 gr. ed è frutto del vero amore dei suoi genitori che nonostante le difficoltà incontrate, hanno trovato la forza di affrontarle tutte.

Infatti il dott. Locorotondo spiega che la coppia ha avuto problemi anche nel concepimento, non solo durante la gestazione.

« Moglie e marito, peraltro, hanno manifestato subito il consenso a rendere pubblica questa loro incredibile esperienza affinché possa servire da stimolo e da aiuto psicologico e morale ad altre coppie che convivono con patologie simili o comunque gravi.

Da parte nostra, c’è stato il massimo impegno a seguirla con un occhio di particolare riguardo e il consenso a concludere la gravidanza con un parto spontaneo dopo un consulto con l’equipe medica e con la neurologa che la segue da quando la donna è affetta dal morbo di Parkinson».

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