Parkinson: le difficoltà di comunicazione sono legate al deficit cognitivo

Parkinson: le difficoltà di comunicazione sono legate al deficit cognitivo

I problemi di comunicazione dei pazienti di Parkinson rappresentano spesso un grande ostacolo allo sviluppo di una buona pratica clinica e di una migliore qualità della vita. Katherine Deane, della University of East Anglia di Norwich, ha condotto, insieme al suo team, una revisione di 4.832 studi della letteratura scientifica per valutare se siano maggiormente i problemi fisici o i deficit cognitivi a creare i maggiori ostacoli alla comunicazione.

Da questo poderoso lavoro di analisi, pubblicato lo scorso 18 marzo sul Journal of Parkinson Disease, è emerso che, in quegli studi in cui si valutavano i deficit cognitivi, emergeva una relazione stretta con i problemi di comunicazione. Relazione invece molto modesta quando venivano valutati i deficit fisici.

I pazienti stessi inoltre dichiarano che le cause delle loro difficoltà di comunicazione sono più complesse di semplici problemi fisici, ma nascono anche da una lentezza di pensiero che non gli permette di stare al passo con le conversazioni e non essere in grado di trovare le parole giuste.

Il team guidato da Katherine Deane ha anche suggerito alcune strategie per ridurre la frustrazione e migliorare l’interazione con i pazienti:

  1. dopo aver posto una domanda, dare il tempo necessario affinché riesca a formulare la risposta;
  2. ridurre il più possibile le distrazioni, spegnendo ogni tipo di dispositivo e sedendosi lontano dalle finestre per permettere al paziente di concentrarsi sulla comunicazione;
  3. specificare sempre il tema di cui si vuole parlare per permettere al paziente di inquadrare il contesto;
  4. delegare, se il paziente acconsente, la raccolta di informazioni di carattere generale alle conversazioni con parenti o caregiver;
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