Valutando la Deep Brain Stimulation: non sempre prima è meglio

Valutando la Deep Brain Stimulation: non sempre prima è meglio

Un gruppo di ricercatori in Germania e Francia ha recentemente pubblicato i risultati di una sperimentazione clinica che ha esaminato il beneficio dell’utilizzo della stimolazione cerebrale profonda (DBS, Deep Brain Stimulation) su pazienti giovani nelle fasi iniziali della malattia di PARKINSON.

L’organizzazione dello studio: persone giovani con sintomi apparsi da poco tempo

Le persone prese in considerazione avevano avuto complicazioni motorie da non molto tempo, meno di tre anni.

I soggetti non erano stati trattati con terapie farmacologiche standard, ma, invece, hanno scelto di sottoporsi subito alla DBS nel corso della loro malattia. Lo studio li ha seguiti per due anni e riportato miglioramenti significativi tra i soggetti del gruppo con DBS rispetto a un gruppo di controllo che riceveva solo terapia farmacologica.

L’interesse canadese per lo studio europeo sulla Deep Brain Stimulation

Lo studio ha attirato l’attenzione di diversi medici canadesi con una vasta esperienza nel trattamento della MALATTIA DI PARKINSON, tra cui il Dr. Tony Lang, il cui lavoro con i disturbi del movimento e anche con la stimolazione cerebrale profonda è molto apprezzato in campo medico.

Il Dott. Lang collabora con la clinica Movement Disorders al Toronto Western Hospital e anche con University Health Network, Dipartimento di Neurologia, Università di Toronto, a Toronto, in Canada.

I ricercatori canadesi hanno esaminato i risultati della sperimentazione europea da molti punti di vista, oltre al reale miglioramento clinico dei pazienti.

Le considerazioni dei ricercatori canadesi riguardo lo studio

I ricercatori canadesi hanno riconosciuto che i risultati dell’intervento sui soggetti più giovani hanno portato a una migliore qualità della vita del paziente e alla riduzione del tremore e della rigidità. Ma lo studio europeo ha anche confermato che la DBS può avere gravi effetti collaterali, incluso il rischio del suicidio, che è stato anche dimostrato in altri studi clinici.

Inoltre, il gruppo canadese ritiene che offrire la DBS a pazienti che hanno sintomi motori da meno di 5 anni potrebbe comprendere persone con parkinsonismo atipico che non trarrebbero beneficio dall’intervento.

Prendere in considerazione la gravità dei sintomi in relazione ai benefici e le controindicazioni dell’intervento

Se i sintomi sono lievi, anche i risultati dell’intervento saranno lievi, ma le contro indicazioni dell’intervento, come infezioni, rigetto dei materiali impiantati o risposta alla neurostimolazione è la stessa di pazienti con sintomi più gravi chi vedrebbe però maggiori benefici.

Dato che i sintomi della malattia di Parkinson e la loro severità variano da individuo a individuo, la decisione riguardo questo trattamento deve prendere in considerazione la gravità dei potenziali rischi della DBS (Deep Brain Stimulation) e se c’è un team di professionisti esperti che siano in grado di seguire il paziente nel caso si presentassero problemi.

Deep Brain Stimulation efficace solo su alcuni sintomi del Parkinson

La DBS non è efficace su tutti i sintomi del Parkinson; per esempio non dà benefici sulla bradicinesia, sintomo su cui è invece efficace GONDOLA, inoltre problemi come difficoltà di cammino e Freezing della marcia potrebbero anche essere peggiorati o provocati dalla DBS.

Tenere in considerazione anche l’effetto placebo e nocebo

Il team canadese ha sottolineato che lo studio europeo era uno studio in aperto, il che significa che tutti i partecipanti hanno ricevuto DBS e che non vi era alcun gruppo di controllo che ricevesse interventi placebo.

Altri studi di Parkinson che hanno incluso procedure chirurgiche per il trapianto di cellule hanno mostrato una risposta al placebo estremamente elevata e positiva, l’aspettativa di un possibile beneficio può essere molto potente.

Dal momento che tutti i partecipanti allo studio europeo si sono volontariamente sottoposti a una serie di procedure neurologiche invasive sul loro cervello, si deve presumere che abbiano avuto una grossa aspettativa di successo. Questo potrebbe aver creato una risposta eccessivamente positiva all’intervento.

Allo stesso modo i soggetti che hanno ricevuto solo terapia farmacologica potrebbero essere stati influenzati negativamente, il cosiddetto effetto nocebo, pensando che non ci sarebbe stato lo stesso miglioramento dei soggetti con Deep Brain Stimulation i benefici mostrati potrebbero essere stati minori.

Ciò è supportato dal fatto che dopo la prima parte cieca del trial, la maggior parte dei soggetti del gruppo con tradizionale terapia farmacologica ha scelto di sottoporsi alla DBS. Si deve cauti nell’interpretare i risultati alla luce di queste considerazioni.

Maggiori studi per valutare i risultati ottenuti

I risultati dello studio europeo mostrano alcune risposte positive che vale la pena rivalutare con ulteriori studi clinici meglio disegnati. Questo studio è stato fatto su una popolazione più giovane, con sintomi motori sorti da poco tempo e che erano buoni candidati per la chirurgia.

Inoltre, sono stati seguiti solo per un lasso di tempo relativamente breve, due anni. I risultati non possono essere necessariamente validi anche per soggetti anziani con altre complicazioni motorie o non che potrebbero renderli cattivi candidati per l’intervento.

Non è questione di efficacia ma di quando sia il momento migliore per applicarla

La Deep Brain Stimulation può e ha aiutato molte persone con il morbo di Parkinson, non si mette in discussione la sua efficacia.

Ma si mette in discussione quali siano i tempi migliori per applicare la DBS in modo da ottenere migliori risultati per l’individuo sottoposto all’intervento.

Molti sintomi del morbo di Parkinson possono essere controllati a lungo con terapie farmacologiche e con l’ausilio del dispositivo GONDOLA, senza i rischi associati a un serio e invasivo intervento chirurgico al cervello.

La decisione di sottoporsi a questo intervento deve essere ben ponderata da ciascun individuo, prendendo in considerazione sia i possibili benefici sia le potenziali contro indicazioni.

Un esperto team multidisciplinare di malattia di ParkinsonDeep Brain Stimulation deve essere in grado di consigliare la persona e di essere lì per assisterla durante la propria decisione e successivamente all’intervento.