L’arteterapia aiuta le persone con condizioni croniche e che incidono sulla qualità della vita

L’arteterapia aiuta le persone con condizioni croniche e che incidono sulla qualità della vita

Betty Ingebretson sostiene di essere un po’ perfezionista e rigida, fatto che lei attribuisce alla malattia di Parkinson con la quale convive da ormai 8 anni.

Ma Ingebretson, 64 anni, sta imparando a lasciarsi andare e lasciare fluire la sua creatività e afferma:

“Non importa se si ha il tremore, dà qualcosa in più al paesaggio”

Corso d’arteterapia ogni giovedì presso il Centro HeartSprings

Ogni giovedì, frequenta lo studio di arteterapia tenuto presso il Centro HeartSprings, una organizzazione non profit locale che offre terapie complementari e integrate per persone con trauma cranico o affette condizioni croniche. HeartSprings offre anche altri laboratori come yoga, musica e meditazione, tutte situate nel nord del Messiah Lutheran Church di Fargo.

Lì, Ingebretson si diletta nell’arte mentre dall’altra parte della strada, suo marito, Mark, lavora presso Veterans Affairs. Ha detto che è un modo piacevole per trascorrere i suoi pomeriggi: socializzando e rimanendo fuori dalla sua zona di comfort.

“Mi costringe ad essere meno dura con me stessa. È veramente divertente.”

Jon Moore, 62 anni, ha detto che gli piace l’informalità delle sessioni a cui partecipa da anni.
Ha subito un infortunio alla testa nel 1977 quando ancora era uno studente all’università dello Utah, mentre andava in bicicletta venne investito da un guidatore ubriaco.

“L’incidente ha cambiato il mio modo di rapportarmi alla vita”

Moore si sposta nello studio con un leggero zoppichio alla gamba, ma ancora si mette davanti alla sua tela e dipinge sorridendo con in sottofondo il suono di musica classica.

L’insegnante d’arte sfida i propri alunni

L’insegnante d’arte Lexie Rundquist incoraggia la classe a “sintonizzarsi con il proprio artista interiore” e li sfida a creare i propri paesaggi usando solo colori freddi – blu, verde, viola – e un pennello.

Rundquist in precedenza ha lavorato con persone con trauma cranico. Ha detto che ama incontrare artisti con proprie e diverse capacità e fornire pace e sollievo attraverso l’arte.

“Ne ricavo tanta gioia e spero anche loro”

Rachel Phelps affetta da mioclono con distonia

Ispirandosi a una foto scattata durante un viaggio recente ad Aruba, la ventunenne Rachel Phelps pazientemente dipinge tinte blu per creare una scena al mare. Frequenta le sessioni di arteterapia da novembre e ha descritto l’atmosfera molto tranquilla e libera.

“È un ottimo posto per rilassarsi e socializzare con persone che hanno problemi e difficoltà simili. Amo l’arte e poter socializzare con persone che amano l’arte è incredibile”.

A Phelps è stato diagnosticato il mioclono con un po’ di distonia quando aveva 18 anni. La sua patologia consiste in un mal funzionamento dei segnali cerebrali che causano sobbalzi o spasmi casuali – non convulsioni, che però ha detto di aver subito quando era piccola.

Barbara Edin con trauma cranico

Barbara Edin, 59 anni, è stata fisioterapista all’HeartSprings per cinque anni. Ironia della sorte, aveva frequentato le sessioni d’arte per divertimento, ma lo scorso novembre ha subito un trauma cranico.

Tornando a casa da un viaggio, Edin cadde in una zona ghiacciata e fu mandata al pronto soccorso. Ha detto che si spaventò molto e nota ogni giorno come la caduta continui a influenzare la sua vita quotidiana.

“Mi dà più empatia. Quando entriamo qui vediamo la speranza, non un trauma cranico”.

Il progetto d’arteterapia è stato voluto dallo stato del North Dakota

Lo studio d’arteterapia è stato aperto nel 2014 su richiesta del dipartimento delle risorse umane del North Dakota. Il dipartimento, insieme alla Brain Injury Network del North Dakota, ha voluto educare i legislatori statali su cosa significhi vivere con una lesione cerebrale traumatica, e quindi HeartSprings ha messo insieme il programma.

Jan Nelson, direttore esecutivo di HeartSprings, ha dichiarato che lo studio d’arte si inserisce bene nella missione della non profit, in quanto l’arte è una “meravigliosa esperienza olistica” che “mette le persone in un diverso stato d’animo”.

“L’arte è un modo di rendere tutti uguali, tutti possono farlo”, ha detto Nelson. “Lavora tutto il cervello ed è rilassante.”

C’è stata una pausa l’anno scorso a causa della mancanza di fondi, e Nelson ha detto che è in procinto di cercare sovvenzioni per finanziare lo studio artistico del prossimo anno. Le sessioni settimanali gratuite, che vanno da ora ad agosto, sono finanziate da una sovvenzione della FM Area Foundation.

Per saperne di più su HeartSprings Center e lo studio di terapia artistica, visitare www.heartspringscenter.com

New website's coming soon, leave your email to be updated