Un’app per controllare il Parkinson

Un’app per controllare il Parkinson

Un team britannico sta sperimentando l’utilizzo di un’applicazione per monitorare i sintomi nei pazienti Parkinsoniani,  in modo da tenere sotto controllo l’andamento della malattia e individuare in tempo l’insorgere o l’aggravarsi di sintomi motori legati alla malattia.

L’analisi dei parametri biometrici, raccolti attraverso dispositivi come quelli indossabili, può fornire informazioni accurate sullo stato di salute del paziente.

Il dispositivo sarebbe in grado di monitorare i movimenti e la voce del paziente e riconoscere determinati parametri tipici del Parkinson.

Come funziona l’app per monitorare il morbo di Parkinson

L’app consente di tenere sotto controllo il paziente, in maniera costante, non invasiva e completamente integrata con la vita quotidiana, senza il bisogno dell’intervento del medico, che può essere però richiesto nel caso venga rilevato un allarme.

L’analisi del movimento si basa su sette test diversi relativi ad andatura, tempi di reazione, tremori e parlato. Proprio quest’ultimo fattore, secondo il Dott. Fahd Baig, del Parkinson’s Disease Centre di Oxford, sarebbe molto importante: semplicemente pronunciando “ahh” vicino al microfono dello smartphone, l’algoritmo presente nell’applicazione sarebbe in grado di individuare l’andamento del Parkinson con un’accuratezza del 99%.

La lotta dei disturbi neurodegenerativi attraverso la tecnologia è un argomento di cruciale importanza ai giorni nostri, dal momento che si prevede un aumento di casi di Parkinson nei prossimi anni.

Per questo motivo anche aziende multinazionali si sono accostate al problema, come Google che, con l’avvio del progetto Calico nel 2013, si è posta l’obiettivo di combattere l’invecchiamento e le patologie correlate, tra cui le malattie neurodegenerative. A tale scopo, il gruppo Google nel 2014 ha acquisito il team Lift Labs, ideatore del cucchiaio che permette alle persone affette da Parkinson di mangiare in maniera autonoma e indipendente.

Attualmente sono più di 10 milioni i casi di Parkinson nel mondo e si prevede che entro il 2030 questa cifra duplicherà.