11 momenti storici che hanno segnato la storia del Parkinson

11 momenti storici che hanno segnato la storia del Parkinson

Dai primi esperimenti con Levodopa più di 50 anni fa fino al rivoluzionario sviluppo della stimolazione cerebrale profonda, la storia della malattia di Parkinson è iniziata più di due secoli fa.

Questa linea temporale traccia alcune pietre miliari, dalla scoperta iniziale fino progressi di oggi, che, insieme, costituiscono la storia secolare del morbo di Parkinson.

1755: nascita del dottor James Parkinson

Dr James Parkinson, il cui compleanno è l’11 aprile si commemora ogni anno con la Giornata Mondiale del Parkinson, era un chirurgo rispettato, farmacista e attivista politico. Dr Parkinson ha scritto molto sulla riforma sociale, la geologia e le medicine ed è considerato un visionario in ogni campo.

La più grande eredità di Parkinson, tuttavia, è stata la sua scoperta e successivo saggio sul “paralisi agitante“, una condizione che sarebbe stata poi chiamata con il nome del medico.

Il saggio di Parkinson è ancora visto come una descrizione dettagliata, accurata e competente della malattia, nonostante sia il primo del suo genere. Nel 1817, quando il dottor Parkinson descrisse la condizione, nessuno prima di allora aveva trattato l’argomento. Il saggio di Parkinson ha gettato le basi per la sua ricerca nel corso dei due secoli successivi.

1957: la prima fondazione privata di Parkinson nata negli Stati Uniti

Nel 1957 Parkinson’s Disease Foundation (PDF) è stata la prima fondazione privata in America ad essere creato appositamente per la ricerca di Parkinson. malattia.

La fondazione è stata creata da ristoratore William Black, dopo che a un suo amico intimo gli era stata diagnosticata la malattia. Black era determinato nell’aiutare il suo amico e creò la fondazione con il solo scopo di trovare una cura.

Nel corso del tempo il PDF ha ampliato il suo ruolo nel campo ed è ora chiamato Fondazione di Parkinson, dopo la sua fusione nel 2016 con la Fondazione Nazionale di Parkinson con sede negli USA.

1963: Primi trattamenti a base di Levodopa

Levodopa è uno dei farmaci principali utilizzati per trattare il morbo di Parkinson e può essere utilizzato in qualsiasi fase della malattia.

Il farmaco è stato sviluppato nel 1960, dallo scienziato americano Dr. George Cotzias, che l’ha usato per trattare un gruppo di minatori cileni colpiti con ‘parkinsonismo manganico‘, ossia causato dalla troppa esposizione al manganese.

1981: Premio Nobel per la ricerca sul cervello

Nel 1981, al dottor Roger Sperry, un neurofisiologo del Connecticut, Stati Uniti, è stato assegnato il premio Nobel per la Medicina per il suo lavoro con i pazienti “split-brain“.

Il lavoro del Dr. Sperry ha preso in considerazione e riconosciuto le differenze funzionali tra il lato destro e sinistro del cervello.

Inizialmente ha studiato i gatti e scimmie e successivamente è passato all’uomo, Sperry ha dimostrato che il lato sinistro del cervello controlla la parola e il linguaggio e l’aritmetica, mentre il lato destro era più forte in altri settori, come la musica.

Questi studi sono stati significativi per la comunità Parkinson, perché hanno offerto un nuovo approccio al modo in cui i medici esaminavano i disturbi del movimento.

1987: La scoperta della stimolazione cerebrale profonda

La scoperta della stimolazione cerebrale profonda (DBS), da parte del neurochirurgo francese Dr. Alim Louis Benabid, è considerata una dei più significativi progressi scientifici nella storia del Parkinson.

Durante l’esecuzione di un intervento chirurgico al cervello nel 1987, il Dr. Benabid ha inserito una sonda elettrica nel cervello del paziente, il quale notò che i tremori del paziente diminuirono completamente quando aumentò la frequenza della sonda elettronica.

In seguito il Dr Benabid ha ulteriormente sviluppato la tecnologia per riuscire a controllare meglio il trattamento.

1992: nascita della European Parkinson’s Disease Association

Nel 1992 è nata la European Parkinson’s Disease Association (EPDA). L’EPDA è l’unica associazione Parkinson in Europa e cerca di aiutare le persone affette da questa malattia a vivere una vita piena e indipendente, oltre che aiutare la ricerca a trovare una cura.

L’EPDA ha attualmente 27 paesi europei soci e sostenitori dei diritti e delle esigenze di oltre 1,2 milioni di persone.

1996: Muhammed Ali e il suo Parkinson sono stati messi sotto i riflettori

Ampiamente considerato come il più grande pugile di tutti i tempi, Muhammad Ali ha dovuto combattere molte battaglie durante la sua carriera.

Tuttavia è stato fuori dal ring in cui Muhammad Ali ha dovuto affrontare la sfida più difficile, la lotta contro il morbo di Parkinson. Al leggendario pugile è stato diagnosticato il morbo di Parkinson nel 1984, tre anni dopo il suo ritiro dalla boxe dei pesi massimi.

Alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996, Ali è stato scelto come uno dei tedofori per la cerimonia di apertura. In una dimostrazione pubblica di coraggio, Ali è stato al centro della scena e accese la fiamma mentre stava visibilmente tremando – da quel momento la gravità della sua malattia divenne nota a tutto il mondo.

La notorietà di Ali ha contribuito a portare il Parkinson sotto i riflettori e aumentare la conoscenza di questa patologia. Ali è morto l’anno scorso a 74 anni.

2000: Lancio del Michael J Fox Foundation

All’attore Michael J. Fox fu diagnosticato il Parkinson giovanile nel 1991 a soli 29 anni. Egli ha rivelato però la sua condizione ai fan e al grande pubblico solo nel 1998 e ha lanciato la Michael J Fox Foundation per la ricerca del Parkinson nel 2000.

La fondazione ha condotto una ricerca globale nella condizione ed è ormai il più grande finanziatore non-profit per lo sviluppo di farmaci per il Parkinson in tutto il mondo. Dalla sua nascita la Fondazione ha donato più di $ 700 milioni per trovare una cura.

2015: Google si unisce alla lotta contro il Parkinson

Nel 2015 il gigante tecnologico Google ha annunciato l’intenzione di finanziare un nuovo dipartimento specializzato in salute, con l’unico scopo di far migliorare il trattamento di patologie a lungo termine.

In una dichiarazione hanno affermato di impegnarsi a “sviluppare nuove tecnologie per rendere l’assistenza sanitaria più proattiva.” Gli esperti ritengono che questa mossa porterà a una nuova ondata nello sviluppo sanitario.

Google si è impegnata a diventare un leader nel mercato della salute tech, ma ha anche un rapporto personale con il morbo di Parkinson in quanto la madre del suo co-fondatore, Sergey Brin, è afflitta da questa malattia.

2016: premio Nobel per il lavoro sul ruolo della proteina nelle cellule

Nel 2016 a Yoshinori Ohsumi, un biologo cellulare giapponese, è stato assegnato il premio Nobel per la Medicina per il suo lavoro in autofagia. Questo è il processo in cui il corpo si occupa della distruzione delle sue cellule e il loro eventuale riutilizzo.

Il lavoro di Ohsumi è stato visto come un importante passo avanti per la comunità Parkinson, perché ha evidenziato le varie forme di autofagia nel corpo in qualsiasi momento. Si spera che il lavoro di Ohsumi porterà allo sviluppo di una tecnologia che potrebbe eliminare le proteine ​​danneggiate dall’interno delle cellule.

Se questo fosse possibile allora si potrebbe potenzialmente prevenire la progressione del morbo di Parkinson.

2017: #UniteForParkinsons

In data 11 aprile 2017, il compleanno del dottor James Parkinson, l’EPDA e Parkinson’s UK hanno invitato persone in tutto il mondo a mettersi in gioco con la campagna social #UniteForParkinsons.

Questa collaborazione mira ad aumentare senza precedenti la consapevolezza circa la patologia. Milioni di persone sono colpite da Parkinson e vogliamo che la gente utilizzi l’hashtag #UniteForParkinsons per ispirare ed educare il mondo riguardo la malattia.