Sintomi e Diagnosi

Alcuni neurologi si sono resi disponibile a rispondere ad alcune domande su sintomi e diagnosi. Per una diagnosi accurata invitiamo comunque a far riferimento al proprio medico curante, il quale saprà meglio indirizzarvi.

  • Agnese D.
    Buonasera, mi è stato diagnosticato 2 anni fa parkinsonismo vascolare, da 5 mesi assumo l_ dopa, ho fatto una visita neurochirurgica e si parla di idrocefalo_ normoteso, tc e rm. C'è un esame specifico per essere certa di cosa ho? Grazie!
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Agnese, l'idrocefalo normoteso è una entità clinica molto precisa che ha sintomi specifici. La Risonanza Magnetica Nucleare dovrebbe essere in grado, insieme alla clinica di stabilire quale sia il Suo disturbo.
  • Carmela M.
    Vorrei sapere se la sindrome Delle gambe senza riposo può essere un campanello di allarme del Parkinson o non c'entra niente.
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Buongiorno sig.ra Carmela, L'associazione fra RLS e Parkinson è stata molto studiata ma non ha portato a risultati chiari. Alcuni studi indicano che la presenza di RLS possa essere una manifestazione precoce della malattia di Parkinson. Di fatto RLS e Parkinson possono coesistere ma la patofisiologia dei due disturbi pare essere differente.
  • Maria F.
    Quali sono gli accertamenti da fare dopo i quaranta anni per sapere se potrei avere la malattia di Parkinson, visto che mia madre ce l'ha, mi hanno consigliato di controllarmi, ma non so quali esami debba fare. Grazie per la risposta
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Sig.ra Maria, Il mio consiglio è che faccia una visita neurologica molto accurata e se il suo quadto clinico è nella norma non farei assolutamente alcun altro accertamento.
  • Michele M.
    Mio padre ha 84 anni ha il parkinsoni da 16. Si cura con modopar ultimamente, dopo la rottura dell'anca, è stato sottoposto a ozono terapia. Nell'ultimo mese presenta confusione e nell'ultima settimana è diventato molto aggressivo, pur essendo prevalentemente sulla carrozzina. Può essere stata un infezione causata da questa terapia di ozono? Grazie.
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Sig. Michele, Non credo che lo stato attuale sia stato causato dalle iniezioni di ozono. Probabilmente si tratta di una normale evoluzione della Malattia, peggiorata dal recente episodio di frattura dell’anca. Credo sia tuttavia indispensabile una rivalutazione dal Suo Neurologo di fiducia.
  • Marilena T.
    Mio marito è in cura da 3 anni. È possibile fare qualcosa per la salivazione abbondante? Grazie
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Signora Marilena, la ipersalivazione si può affrontare con la somministrazione di farmaci anticolinergici e nel caso vi fosse un effetto non soddisfacente si possono utilizzare con beneficio iniezioni di tossina botulinica all’interno delle ghiandole salivari.
  • Maria Teresa C.
    Per il dolore post erpetico dovuto all'herpes zoster. C’è la possibilità di alleviare il dolore? Con quale tipo di farmaci? Ho 74 anni
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Maria Teresa, La nevralgia posterpetica è una sintomatologia dolorosa che può insorgere come conseguenza di un Herpes Zoster. Solitamente il dolore neuropatico è localizzato nella stessa regione cutanea in cui si è sviluppata l'eruzione erpetica, e in genere compare quando le lesioni cutanee sono in via di guarigione. La terapia del dolore post-zoster prevede una serie di farmaci che vanno utilizzati sotto attento controllo medico, essa si avvale degli antidepressivi triciclici, anticonvulsivanti, anestetici locali, farmaci antiserotoninergici e anestetici locali per uso topico. Recentemente è stato immesso in commercio un cerotto alla capsaicina (il principio attivo del peperoncino) con discreti ma controversi risultati, ma la sua tollerabilità è locale è molto sgradita per l’effetto irritante che tale sostanza ha sulla pelle.
  • Franca D.
    Ho un fratello che ha il Parkinson da 32 anni, ora a 70anni, è in cura con madopar e levodopa, però sta peggiorando ed è difficile capire quel che dice. Sono un po desolata.
    • Dott.ssa Roberta Ravenni
      Gentile Signora Franca, i trattamenti per il Parkinson in fase avanzata (non so quali siano le condizioni di Suo fratello) esistono ma devono essere affrontati in Centri Specializzati. Sicuramente nella Sua regione esistono strutture in grado di prendersi cura della situazione di Suo fratello.